domenica 28 febbraio 2010

web 2.00 = democrazia?

La rete è considerata da Haward Reingold come uno strumento indispensabile per l'affermazione della democrazia ;fenomeni che crescono dal basso verso l'alto. Grandi servizi a disposizione per l'utente con il solo costo della connessione .Coloro che usano giornalmente questi servizi, toccano con mano questi vantaggi. Analizzando il conetto di web 2.00 di Tim O'Reilly,possiamo ben capire che vi sono davvero segni di democrazia. Google permette agli utenti di avere a diposizione una miriade di servizi che permettono l'utilizzo i applicazioni completamnte gratuite come : agende, archivio documenti ed elaborazioni testi,mappe interattive che cambiano completamnte il modo di concepire il mondo e di cercare posti del mondo o semplicemente vicino a noi come negozi,monumenti ecc.. Ciò che un tempo dovevi pagarlo per averlo adesso si può averre gratis,come antivirus o programmi per modificare foto o persino programmi di architettura. Ma web 2.00 ti permette anche di disfarti di ciò che non ti serve più oppure non hai potuto vendere in negozio,grazie a Ebay, tutto grazie ad una semplice registrazione e un pagamento attraverso carta o bollettino. Nepter che permette di scaricare canzoni ma allo stesso tempo di contribuire alla ricerca di altri brani , diventando tu stesso un server. Vi ricordate quei libri grandissimi e pesantissimi dove fare le famose ricerche? adesso grazie al web e a wikipedia sono disponibili in rete tutto quelle informazioni di cui si ha bisogno. Ma se volete potete partecipare ad arricchire le informazioni tramite una semplice registrazione.Oppure delicious o Digg che vi permette di selezionare le vostre notizie o informazione preferite e conoscere ciò che altri ritengono di valore notiziabile? E di LinkedIn come oppositore della disoccupazione? poichè attraverso i vostri colleghi di lavoro da l'opportunità di :
-Ottenere di essere presentati a qualcuno che si desidera conoscere attraverso un contatto mutuo e affidabile.
-Trovare offerte di lavoro, persone, opportunità di business con il supporto di qualcuno presente all'interno della propria lista di contatti o del proprio network.
-I datori di lavoro possono pubblicare offerte e ricercare potenziali candidati.
-Le persone in cerca di lavoro possono leggere i profili dei reclutatori e scoprire se tra i propri contatti si trovi qualcuno in grado di metterli direttamente in contatto con loro.
Tutto ciò rende la vita più semplice e azioni che prima potevano richiedere un bel po di tempo adesso vengono fatte entro una frazione di secondo o più.
I blog,facebook,twitter ci mettono in contatto con persone che molto probabilmente non avremmo avuto la possibilità di sentirli di frequente ma anche di raccontare le nostre esperienze,i nostri pensieri e timori.Il mondo dei social networking e dei blog adirittura rende nulle le distanze e può essere divulgazione di idee . Detto ciò, siete davvero convinti che il web 2.00 e in particolare la rete sia uno strumento per l'affermazione della democrazia? Io voglio pensare in positivo

giovedì 28 gennaio 2010

le censure in Cina

Ancora un esempio di censura da parte del regime cinese. Il New York Times cade nella rete dei siti proibiti.In Cina è uno dei pochi stati al mondo in cui vige la censura sui siti web visitabili attraverso la connessione internet. .Molte pagine di Wikipedia risultano censurate, ma anche gli stessi risultati delle ricer...che di google sono falsate.Nell’ultimo periodo, dopo le Olimpiadi di Bejing sembrava che il governo di Pechino avesse iniziato ad allentare la morsa della censura, ma proprio il famoso quotidiano newyorkese rivela che le proprie pagine sono bloccate dai pc cinesi.Quindi uno tra i più famosi siti di informazione mondiale, http://www.nytimes.com/, si aggiunge all’elenco dei siti bloccati, insieme a quello della BBC e ad altri

By admin on dicembre 21, 2008 at 00:36

giovedì 14 gennaio 2010

I Motori di ricerche

Come funziona un motore di ricerca?


I motori di ricerca sono software che permettono di trovare una parola qualsiasi all’interno di migliaia di pagine web, dando come risultato una lista di siti contenenti quella parola (sempre all’interno del WWW).Sono organizzati in moduli:


- il raccoglitore (gatherer) visita i siti web tramite uno spider


- l’indicizzatore assegna alle pagine un ordine di importanza


- il search permette agli utenti di fare delle domande tramite parole chiave


- il recuperatore raccoglie i risultati e le passa al search

Altavista e Google sono dei motori automatici: i loro software analizzano le pagine, le classificano secondo i contenuti e le archiviano. La ricerca è fatta attraverso parole chiave e i risultati sono dati tramite link.Yahoo e Virgilio sono dei motori a directory: cataloghi di siti in cui gli utenti cercano per query tramite un motore o per categorie.





Come aggiungere una pagina per essere indicizzato da un motore di ricerca?


Apparire al vertice della lista dei risultati di una ricerca dà al sito grande visibilità. Per ottenere questo si devono ottimizzare i contenuti di un sito web e poi si deve eseguire una corretta registrazione. Sicuramente non è importante il numero di motori di ricerca su cui un sito viene registrato, ma il suo posizionamento. Gli utenti iniziano la ricerca a partire dai maggiori motori e di solito aprono i primi 4 o 5 link che la ricerca ha fornito. Quindi essere in testa vuol dire avere molta possibilità di essere scelti. Dunque la regola è usare i motori nazionali più importanti per la registrazione di un sito.


Alcune tra le diverse strategie per aumentare il posto di indicizzazione in un motore di ricerca.


Innanzi tutto bisogna fare una lista delle parole chiave che caratterizza un sito, quindi mettersi nei panni dell’utente per capire quali parole potrebbe usare per cercare il nostro sito. Poi bisogna creare delle frasi composte di parole presenti nell’elenco fatto in precedenza o inserire delle parole che possono essere vicine agli interessi dell’utente, ma che riguardano sempre quel sito. Inoltre le parole chiave più significative dovranno essere inserite sia in maiuscolo che in minuscolo o con la sola iniziale maiuscola. Poi dare un ordine di importanza alle parole e inserirle nella pagina del sito.

mercoledì 16 dicembre 2009

Twitter

Che cos'� del.icio.us

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Il WEB 2.0 in 10 definizioni



"Cosè il Web 2.0?". Sfortunatamente non esiste una definizione chiara ed esaustiva. Quando si cerca di spiegare che cos’è, si tende ad usare un insieme di definizioni ed esempi.


La saggezza degli utenti: con questa definizione pensiamo direttamente al funzionamento di Digg.com, in cui il successo di un articolo è deciso dagli utenti che lo votano. La gente parla della forza dell’"Effetto della rete". I risultati di Google funzionano in base a questa definizione. E’ il numero di link al sito che ne decide l’importanza.



Il web inteso come piattaforma: definizione abbastanza vaga. Avete ragione. Secondo Tim O’Really, che ha coniato questo concetto, significa mettere a disposizione un servizio che non potrebbe vivere senza il web. In quest’ottica, allora pensiamo a eBay, Craiglist, Wikipedia, del.icio.us, Skype e Dodgeball. Penso che ogni community possa rientrare in questa definizione.




Partecipazione degli utenti: Questo è il punto fondamentale che divide i vecchi siti dai nuovi servizi web come YouTube, Flickr e OhMyNews dove gli utenti sono anche gli autori. L’espressione "read/write web" illustra chiaramente l’idea che vogliamo trasmettere.




Pieno coinvolgimento dell’utente: I siti Web 2.0 usano CSS, AJAX, e altre tecnologie che aumentano l’usabilità e creano pagine dinamiche che sono i grado di mostrare più informazioni nello stesso spazio.




Neologismo per Marketing: questo è almeno quello che gli scettici dicono. Così Google search, Amazon ed eBay, che fanno parte del Web 2.0 per una o più delle loro caratteristiche, sono solo una sorta di moderna moda passeggera destinata a sparire. Questa definizione è parzialmente vera, anche se, secondo me, il Web 2.0 è molto di più.




L’importanza dei dati: La gestione dei dati è una competenza insita nelle aziende che trattano il Web 2.0. "L’SQL è il nuovo HTML", è un’altra definizione che segue la stessa filosofia. Tutto il Web 2.0, dalle grandi aziende come Amazon e Google per arrivare alle piccole startup come 30boxes e Orchestrate, operano principalmente con database e praticamente non fanno altro che mostrare viste personalizzate.




Beta per sempre: Le applicazioni Web 2.0 sono continuamente rilasciate, riscritte e rivisitate su basi in continuo sviluppo. La maggior parte delle applicazioni di Google, per esempio, sono ancora in beta. Ancora, Flickr si rumoreggia sia modificato ogni 30 minuti. MySpace e altre reti sociali aggiungono nuove caratteristiche ogni quindici giorni. Questa è comunque diventata una caratteristica anche delle applicazioni standalone, basti pensare a Windows e MacOs che rilasciano fix e patch in continuazione.




Usare il web come è stato ideato: Paul Graham riferisce di un incremento nell’usabilità che è stata raggiunta attraverso un buon design, grazie a tecnologie come AJAX e anche perchè è stato permesso agli utenti di organizzare le loro informazioni liberamente (si veda Flickr e del.icio.us).




Nulla: Molti asseriscono che il Web 2.0 non esiste. Difficile condividere questa risposta. Semplicemente perchè se da un lato è difficile trovare una definizione chiara, dall’altro è anche innegabile una lenta rivoluzione nei nuovi siti. E’ come voler descrivere il mondo con il solo bianco e nero. Esistono le gradazioni e le tonalità che dipingono meglio gli oggetti e la realtà. La stessa cosa credo si possa dire delle nuove applicazioni. Inoltre il Web 2.0 è ancora una espressione giovane. Ci rendiamo conto di cosa sia, ma non riusciamo ancora a definirne i contorni.

martedì 15 dicembre 2009


La deregulation di Facebook e altri social network non sarà più possibile. Infatti arrivano i primi paletti burocratici per uno dei siti più cliccati e apprezzati dagli internauti. I garanti della privacy europei, riuniti a Strasburgo, da oggi vogliono che le “piazze virtuali”, ricche di dati sensibili, rendano tali informazioni inaccessibili ai motori di ricerca a meno che non vi sia il consenso dell’utente. La risoluzione che stabilisce le prime regole per i social network è stata approvata da 78 Autorità della privacy, tra cui anche quella italiana. Per il garante italiano, Francesco Pizzetti, quella di Facebook e simili è l’emergenza più evidente della rete che mette a rischio la privacy di milioni di cittadini.Oltre alle raccomandazioni per i gestori dei siti web diventati ormai un fenomeno di massa, da Strasburgo arrivano anche suggerimenti per gli utenti, come quello di utilizzare sempre uno pseudonimo per non mettere in rete, alla mercè di chiunque, le proprie generalità. Con il divieto per i social network di cedere informazioni ai motori di ricerca, si eviteranno casi come quello della notizia della gravidanza della figlia di Sarah Palin, candidata vicepresidente per i repubblicani nelle elezioni Usa: l’informazione, che i protagonisti della vicenda avrebbero voluto tenere riservata, è invece rimbalzata dal social network dove il fidanzatino della ragazza si era confidato con gli amici, ai motori di ricerca che l’hanno resa di pubblico dominio.