mercoledì 16 dicembre 2009

Twitter

Che cos'� del.icio.us

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Il WEB 2.0 in 10 definizioni



"Cosè il Web 2.0?". Sfortunatamente non esiste una definizione chiara ed esaustiva. Quando si cerca di spiegare che cos’è, si tende ad usare un insieme di definizioni ed esempi.


La saggezza degli utenti: con questa definizione pensiamo direttamente al funzionamento di Digg.com, in cui il successo di un articolo è deciso dagli utenti che lo votano. La gente parla della forza dell’"Effetto della rete". I risultati di Google funzionano in base a questa definizione. E’ il numero di link al sito che ne decide l’importanza.



Il web inteso come piattaforma: definizione abbastanza vaga. Avete ragione. Secondo Tim O’Really, che ha coniato questo concetto, significa mettere a disposizione un servizio che non potrebbe vivere senza il web. In quest’ottica, allora pensiamo a eBay, Craiglist, Wikipedia, del.icio.us, Skype e Dodgeball. Penso che ogni community possa rientrare in questa definizione.




Partecipazione degli utenti: Questo è il punto fondamentale che divide i vecchi siti dai nuovi servizi web come YouTube, Flickr e OhMyNews dove gli utenti sono anche gli autori. L’espressione "read/write web" illustra chiaramente l’idea che vogliamo trasmettere.




Pieno coinvolgimento dell’utente: I siti Web 2.0 usano CSS, AJAX, e altre tecnologie che aumentano l’usabilità e creano pagine dinamiche che sono i grado di mostrare più informazioni nello stesso spazio.




Neologismo per Marketing: questo è almeno quello che gli scettici dicono. Così Google search, Amazon ed eBay, che fanno parte del Web 2.0 per una o più delle loro caratteristiche, sono solo una sorta di moderna moda passeggera destinata a sparire. Questa definizione è parzialmente vera, anche se, secondo me, il Web 2.0 è molto di più.




L’importanza dei dati: La gestione dei dati è una competenza insita nelle aziende che trattano il Web 2.0. "L’SQL è il nuovo HTML", è un’altra definizione che segue la stessa filosofia. Tutto il Web 2.0, dalle grandi aziende come Amazon e Google per arrivare alle piccole startup come 30boxes e Orchestrate, operano principalmente con database e praticamente non fanno altro che mostrare viste personalizzate.




Beta per sempre: Le applicazioni Web 2.0 sono continuamente rilasciate, riscritte e rivisitate su basi in continuo sviluppo. La maggior parte delle applicazioni di Google, per esempio, sono ancora in beta. Ancora, Flickr si rumoreggia sia modificato ogni 30 minuti. MySpace e altre reti sociali aggiungono nuove caratteristiche ogni quindici giorni. Questa è comunque diventata una caratteristica anche delle applicazioni standalone, basti pensare a Windows e MacOs che rilasciano fix e patch in continuazione.




Usare il web come è stato ideato: Paul Graham riferisce di un incremento nell’usabilità che è stata raggiunta attraverso un buon design, grazie a tecnologie come AJAX e anche perchè è stato permesso agli utenti di organizzare le loro informazioni liberamente (si veda Flickr e del.icio.us).




Nulla: Molti asseriscono che il Web 2.0 non esiste. Difficile condividere questa risposta. Semplicemente perchè se da un lato è difficile trovare una definizione chiara, dall’altro è anche innegabile una lenta rivoluzione nei nuovi siti. E’ come voler descrivere il mondo con il solo bianco e nero. Esistono le gradazioni e le tonalità che dipingono meglio gli oggetti e la realtà. La stessa cosa credo si possa dire delle nuove applicazioni. Inoltre il Web 2.0 è ancora una espressione giovane. Ci rendiamo conto di cosa sia, ma non riusciamo ancora a definirne i contorni.

martedì 15 dicembre 2009


La deregulation di Facebook e altri social network non sarà più possibile. Infatti arrivano i primi paletti burocratici per uno dei siti più cliccati e apprezzati dagli internauti. I garanti della privacy europei, riuniti a Strasburgo, da oggi vogliono che le “piazze virtuali”, ricche di dati sensibili, rendano tali informazioni inaccessibili ai motori di ricerca a meno che non vi sia il consenso dell’utente. La risoluzione che stabilisce le prime regole per i social network è stata approvata da 78 Autorità della privacy, tra cui anche quella italiana. Per il garante italiano, Francesco Pizzetti, quella di Facebook e simili è l’emergenza più evidente della rete che mette a rischio la privacy di milioni di cittadini.Oltre alle raccomandazioni per i gestori dei siti web diventati ormai un fenomeno di massa, da Strasburgo arrivano anche suggerimenti per gli utenti, come quello di utilizzare sempre uno pseudonimo per non mettere in rete, alla mercè di chiunque, le proprie generalità. Con il divieto per i social network di cedere informazioni ai motori di ricerca, si eviteranno casi come quello della notizia della gravidanza della figlia di Sarah Palin, candidata vicepresidente per i repubblicani nelle elezioni Usa: l’informazione, che i protagonisti della vicenda avrebbero voluto tenere riservata, è invece rimbalzata dal social network dove il fidanzatino della ragazza si era confidato con gli amici, ai motori di ricerca che l’hanno resa di pubblico dominio.
Facebook è oggi il social network più usato al mondo, con 300 milioni di utenti in tutto il mondo.La sua diffusione in Italia è avvenuta gradualmente, fino al boom registrato alla fine delle vacanze estive del 2008. Nello stesso periodo gli utenti registrati a Facebook superarono quelli di Myspace, e da quel momento in poi il primato di Facebook tra i social network non è mai stato più messo in discussione.Facebook offre molte possibilità: cercare vecchi amici per nome e cognome, scambiare foto, lasciare commenti sulle bacheche dei profili altrui, partecipare a gruppi tematici, creare pagine su personaggi famosi o Inoltre, è possibile iscriversi con un profilo pro, quindi registrarsi come band, inserire una playlist, e gestire un gruppo di fans.Un’altra caratteristica interessante è quella di poter installare sul profilo delle applications, ovvero programmini interni a Facebook che permettono di fare giochi on line, telefonare con Skype, trovare amici incontrati in viaggio, e tanto altro.Facebook è stato fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg, all'epoca studente diciannovenne presso l'università di Harvard, con l'aiuto di Andrew McCollum e Eduardo Saverin. Per la fine del mese, più della metà della popolazione universitaria di Harvard era registrata al servizio. A quel tempo, Zuckerberg fu aiutato da Dustin Moskovitz e Chris Hughes per la promozione del sito e Facebook si espanse all'Università di Stanford, alla Columbia University e all'Università Yale. Questa espansione continuò nell'aprile del 2004 quando si estese al resto della Ivy League, al MIT, alla Boston University e al Boston College. Alla fine dell'anno accademico, Zuckerberg e Moskovitz si trasferirono a Palo Alto in California con McCollum, che aveva seguito un stage estivo alla Electronic Arts. Affittarono una casa vicino all'Università di Stanford dove furono raggiunti da Adam D'Angelo e Sean Parker.Il dominio attuale, facebook.com, fu registrato soltanto in seguito, tra l'aprile e l'agosto 2005,e molte singole università furono aggiunte in rapida successione nell'anno successivo. Col tempo, persone con un indirizzo di posta elettronica con dominio universitario (per esempio .edu, .ac.uk ed altri) da istituzioni di tutto il mondo acquisirono i requisiti per parteciparvi. Quindi il 27 febbraio 2006 Facebook si estese alle scuole superiori e grandi aziende.Dall'11 settembre 2006, chiunque abbia più di 12 anni può parteciparvi. Gli utenti possono fare parte di una o più reti partecipanti, come la scuola superiore, il luogo di lavoro o la regione geografica. Se lo scopo iniziale di Facebook era di far mantenere i contatti tra studenti di università e licei di tutto il mondo, con il passare del tempo si è trasformato in diventare una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti di Internet.Dal settembre 2006 al settembre 2007 la posizione nella graduatoria del traffico dei siti è passata secondo Alexa dalla sessantesima alla settima posizione. Dal luglio 2007 figura nella classifica dei 10 siti più visitati al mondo ed è il sito numero uno negli Stati Uniti per foto visualizzabili, con oltre 60 milioni di foto caricate settimanalmente.
Funzionamento Il sito è gratuito per gli utenti e trae guadagno dalla pubblicità, inclusi i banner. Nell'aprile 2006, indiscrezioni dissero che le entrate fossero di 1,5 milioni di dollari a settimana.[senza fonte] Molti analisti invece sostengono che i ricavi monetari di Facebook non sono così elevati rispetto alle potenzialità di un social network, aggirandosi intorno ai 230 milioni di dollari nel 2009. Infatti solo nel 2009, dopo 5 anni dalla sua nascita, il portale è riuscito a chiudere il primo bilancio in attivo. I ricavi commerciali derivanti dalla pubblicità riescono a coprire solo in parte i costi fissi di gestione del sito (archiviazione, server, ecc) tanto da rendere necessario l'apporto dei soci (tra cui l' 1,6% di Microsoft). Nonostante questo, il mercato, gli attribuisce un valore commerciale che va dai 15 ai 20 miliardi di dollari.
Gli utenti creano profili che spesso contengono fotografie e liste di interessi personali, scambiano messaggi privati o pubblici e fanno parte di gruppi di amici. La visione dei dati dettagliati del profilo è ristretta ad utenti della stessa rete o di amici accettati dall'utente stesso. Secondo TechCrunch, "circa l'85% degli studenti dei college ha un profilo sul sito. Di quelli che sono iscritti il 60% accede al sito quotidianamente. Circa l'85% almeno una volta la settimana, e il 93% almeno una volta al mese". Secondo Chris Hughes, il portavoce per Facebook, "Le persone passano circa 19 minuti al giorno su Facebook".Gli iscritti a Facebook possono scegliere di aggregarsi a una o più reti, organizzate per città, posto di lavoro, scuola e religione. Facebook è paragonabile a Myspace, ma una significativa differenza tra le due piattaforme è il livello di personalizzazione della pagina personale. Mentre Myspace consente agli utenti di decorare i profili usando l'HTML e il CSS, su Facebook è possibile inserire solo del testo.Dal 2007 su Facebook è disponibile il Marketplace, che consente agli utenti di inserire annunci, che sono visibili solo da utenti presenti nella stessa rete.Facebook include alcuni servizi che sono disponibili sul dispositivo mobile, come la possibilità di caricare contenuti, di ricevere e rispondere ai messaggi, di mandare e ricevere poke, scrivere sulla bacheca degli utenti o semplicemente la possibilità di navigare sul network.Un'altra funzione del profilo di Facebook è il "mini-feed" che mostra le proprie azioni e quelle degli amici, in una timeline pubblica non molto dissimile da quella di Twitter. La differenza è che con gli aggiornamenti di Twitter si decide direttamente cosa sarà condiviso, mentre con il newsfeed di Facebook ogni azione viene monitorata e trasmessa. Tuttavia solo gli utenti aggiunti alla propria lista di amici verranno a conoscenza di tali informazioni.Facebook utilizza la tecnologia AJAX nelle sue pagine web.


Giochi
Oltre alle naturali attività del social network, sono state sviluppate numerose applicazioni, che hanno permesso una rapida diffusioni di semplici videogiochi online gratuiti, arrivando a coinvolgere milioni di utenti nel mondo. Tra questi vi sono FarmVille, sviluppato dalla software-house californiana Zynga, che ha raggiunto 11 milioni di utenti attivi (non occasionali) quotidianamente; sempre di Zynga, Mafia Wars è arrivato a 5 milioni di utenti,mentre Pet Society, sviluppato da Playfish, è stato classificato come l'applicazione Facebook più popolare nell'aprile 2009.
La Nintendo DSi è pronta ad interfacciarsi a Facebook grazie allo connessione Wi-fi e al nuovo Firmware 1.4 per l’Europa.In virtù di questa novità sarà possibile caricare le fotografie scattate con la consolle stessa in un album chiamato automaticamente “Photo from Nintendo DSi”. Nell’album è possibile caricare fino a 200 fotografie, dopo di che verrà creato automaticamente un nuovo album.Da rimarcare però il fatto che con il nuovo firmware non sarà più possiblile caricare Homebrew dalle flash card.Entro la fine del 2009 Facebook e Twitter da Xbox 360 liveÈ stato annunciato ufficialmente che la consolle di videogiochi della Nintendo, la Xbox 360, metterà a disposizione il servizio per navigare ed interagire con Facebook e Twitter.Xbox live permetterà di accedere ad altre features, ma per ragioni di mercato non si conoscono ancora i dettagli.
La nuova appli
cation di Facebook per telefonini Android
La prima versione di una applicazione di Facebook per i telefonini Android di Google.La notizia è alquanto inaspettata poichè Facebook e Google sono notoriamente rivali, e la disponibilità di una applicazione di Facebook per Android (che appartiene di fatto a Google) potrebbe incrementare notevolmente le vendite del telefonino.È ovvio che Facebook vuole espandersi su tutti i mezzi di comunicazione esistenti prima che lo faccia qualcun’altro (es.Twitter), ed è tecnicamente possibile che sviluppare l’applicazione per Android non abbia avuto costi considerevoli. Ne è prova il fatto che non è ancora possibile accedere dall’Android alla posta su Facebook, ma in compenso lo streaming è garantito costantemente, il che è molto positivo.Ovviamente sarà possibile caricare dall’Android le fotografie direttamente sul proprio profilo di Facebook.

lunedì 14 dicembre 2009

La parola blog nasce dalla contrazione di web log, ovvero "traccia su rete".
Più dettagliatamente il weblog e' una parola costruita da due termini uniti tra di loro,"web" cioè la Rete e "log", cioè i software che servono per tenere traccia degli accessi ad un sito.Il termine weblog è stato creato da Jorn Barger nel dicembre del 1997.La versione tronca Blog è stata creata da Peter Merholz che nel 1999 ha usato la frase "we blog" nel suo sito, dando origine al verbo "to blog".

Il blog , è un sito web, gestito in modo autonomo dove si tiene traccia (log) dei pensieri, quasi una sorta di diario personale, in cui però è possibile la condivisione e l'interazione diretta con gli altri blogger o appartenenti alla blogosfera (in inglese, blogsphere).
Blog quindi come punto di ritrovo (virtuale), dove gli avventori possono interagire con il blogger consigliandolo, deridendolo, apprezzandolo... Nasce così una reazione a catena inarrestabile. Inoltre, nascono amicizie, inimicizie, amori, odi, gruppi, si crea un mondo intero di sensazioni e di emozioni. Sussurri, notizie, foto, elucubrazioni mentali, deliri, discussioni, ammiccamenti, malizie, narrazioni, racconti, articoli, baci, disquisizioni, opere d'arte, murales, decorazioni... In una sola parola: post.

Fra le tipologie più diffuse troviamo:


  • Blog come diario personale

Come già accennato, è la categoria più diffusa. L'autore vi scrive le sue esperienze di ogni giorno, poesie, racconti, desideri (più o meno proibiti), disagi e proteste. Il contributo dei lettori nei commenti è in genere molto apprezzato e dà vita a discussioni molto personal.Questo tipo di blog è usato spesso da studenti di scuola superiore o universitari, con un gran numero di collegamenti incrociati tra un blog e l'altro.



  • Blog di attualità

Molti giornalisti utilizzano i blog per dare voce alle proprie opinioni su argomenti d'attualità o fatti di cronaca, o più semplicemente per esprimere la propria opinione su questioni che non trovano quotidianamente spazio fra le pagine dei giornali per i quali scrivono. Altre persone utilizzano il blog per commentare notizie lette su giornali o siti internet (ad esempio Wittgenstein).



  • Blog tematico

Ogni essere umano ha un hobby o una passione. Spesso questo tipo di blog (ad esempio: Bassoatesino) diventa un punto d'incontro per persone con interessi in comune.



  • Blog directory

Una delle caratteristiche peculiari dei blog è la gran quantità di link. Alcuni blog si specializzano nella raccolta di link su un argomento particolare. Anche alcuni siti di news possono rientrare in questa categoria (ad esempio Slashdot).



  • Photoblog

Sono blog su cui vengono pubblicate foto invece che testi (ad esempio www.buba.it).



  • Blog politico

Vista l'estrema facilità con la quale è possibile pubblicare contenuti attraverso un blog, diversi politici lo stanno utilizzando come interfaccia di comunicazione con i cittadini, per esporre i problemi e condividere le soluzioni, principalmente a livello locale. (ad esempio Un'altra Forlì, ...Per Carpi, Luca Conti per Senigallia).



  • Watch blogBlog

in cui vengono criticati quelli che l'autore considera errori in notiziari on-line, siti web o altri blog (uno dei primi e più popolari esempi di questo tipo di blog è AndrewSullivan.com, il blog personale dello scrittore e giornalista anglo-americano che vanta (a cavallo tra 2002 e 2003) più di 250.000 visitatori al mese).



  • M-blogBlog

utilizzati per pubblicizzare le proprie scoperte musicali e renderne gli altri partecipi attraverso la pubblicazione di mp3 (da qui il prefisso) o file audio dei più disparati formati (in Italia uno dei più attivi è « Winnicott, mentre largehearted boy è uno dei più famosi al mondo).



  • Vlog o Videoblog

Si tratta di un blog che utilizza filmati come contenuto principale, spesso accompagnato da testi e immagini. Il vlog è una forma di distribuzione di contenuti audiovideo. I vlog sono utilizzati da blogger, artisti e registi.



  • Audio-blog o podcasting

Si tratta di blog audio pubblicati attraverso il [Podcasting]. La peculiarità di questo tipo di blog è la possibilità di scaricare automaticamente sui lettori mp3 portatili gli aggiornamenti attraverso i feed RSS con gli audio incapsulati.

cos'è un blog? in breve......

  • Un Blog è personale ma pubblico. Personale nel senso che è tuo e lo gestisci come vuoi. Pubblico nel senso che possono leggerlo tutti.
  • Un Blog è facile da usare, non necessita di competenze tecniche particolari.
  • Tutte le tue pubblicazioni (si chiamano post) vengono "etichettate" con la data e l'orario di inserimento e visualizzate in ordine cronologico inverso (dal più nuovo al più vecchio).
  • Un Blog mantiene l'archivio storico facilmente accessibile di tutto quello che pubblichi.
  • Chi ti legge può lasciare dei commenti a quello che hai scritto
    Aprire un proprio Blog non costa nulla.

giovedì 3 dicembre 2009

Il ritratto di Dorian Gray, una sorta di manifesto del decantentismo inglese, oggi nelle sale cinematografiche.

La storia è tratta dalRomanzo celebre di Oscar Wilde,grandissimo scrittore inglese.

il romanzo narra le vicende del bellissimo Dorian che ottiene di conservare intatte gioventù e avvenenza,nonostante le mille dissoluzioni a cui si abbandona.

Il suo ritratto invecchierà, il suo ritratto rifletterà la sua anima dissoluta e omicida.

Voi cosa ne pensate?